Nella prima fase di riabilitazione post intervento LCA (legamento crociato anteriore) l’obiettivo è riportare il ginocchio alla completa estensione in 6-8 settimane. Se ciò non avviene si compromette la normale funzionalità del ginocchio e si rischiano complicanze che possono richiedere un secondo intervento. Come fare ad evitarlo?

Deficit di estensione del ginocchio

Il deficit di estensione del ginocchio in seguito a ricostruzione del LCA può avere diverse cause nell’immediato post intervento: gonfiore articolare, dolore, sinovite post-traumatica o semplice inefficienza muscolare.
Nelle prime settimane post intervento è importante recuperare gradualmente il ROM completo, attraverso tecniche di terapia manuale ed esercizio terapeutico.

La “Sindrome del Ciclope”

Si tratta di una complicanza che può verificarsi in seguito ad un intervento chirurgico al LCA e si presenta con un’incidenza del 2-10% (Thibaut Noailles et al., 2019). Consiste nello sviluppo di un tessuto cicatriziale fibroso a livello dell’inserzione tibiale del LCA, che crea aderenze e limitazioni di movimento, oltre a dolore persistente. Ad oggi l’origine della formazione di questo nodulo fibroso sembra essere multifattoriale ma la letteratura riporta diversi fattori di rischio, tra cui:

  • deficit del ROM pre-operatorio;
  • mancato raggiungimento del ROM completo entro le prime settimane post intervento (Jackson DW, Schaefer RK., 1990);
  • persistente contrattura dei muscoli ischio-crurali (situati nella parte posteriore della coscia) a 3-6 settimane dall’intervento di ricostruzione del LCA (Guerra-Pinto F., 2017).

    Quando non si raggiunge la completa estensione del ginocchio a 6-8 settimane dall’intervento, solitamente viene consigliato l’intervento chirurgico per rimuovere il nodulo fibroso in artroscopia.

Riabilitazione post intervento LCA

Un piano di riabilitazione post intervento LCA ben strutturato può ridurre significativamente il rischio di complicanze come la Sindrome del Ciclope. Per questo occorre rivolgersi fin da subito ad un fisioterapista, il quale può adottare tecniche di manipolazione passiva per agevolare il ripristino del ROM articolare. Il fisioterapista possiede inoltre le competenze per valutare i progressi e per prevenire la formazione di tessuto cicatriziale. Altre figure che spesso vengono confuse con quella del fisioterapista – ad esempio l’osteopata (a meno che non sia anche fisioterapista) NON può occuparsi di riabilitazione, tanto meno post intervento, così come il chinesiologo.

Quest’ultima figura è invece di supporto al termine della fase fisioterapica, quando l’obiettivo è il miglioramento della stabilità del ginocchio e il ripristino della normale funzionalità articolare.

riabilitazione post intervento LCA

 

*Jackson DW, Schaefer RK. Cyclops syndrome: loss of extension following intra-articular anterior cruciate ligament reconstruction. Arthroscopy. 1990;6(3):171-8. doi: 10.1016/0749-8063(90)90072-l. PMID: 2206179.

**Guerra-Pinto F, Thaunat M, Daggett M, et al. Hamstring Contracture After ACL Reconstruction Is Associated With an Increased Risk of Cyclops Syndrome. Orthopaedic Journal of Sports Medicine. 2017;5(1). doi:10.1177/2325967116684121