Secondo uno studio pubblicato su British Journal of Sports Medicine, l’inattività fisica comporta maggiori probabilità di ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva e decesso rispetto a chi pratica regolamente attività fisica. Ma chi di noi può considerarsi fisicamente “attivo”?

A più di un anno dall’inizio della pandemia sappiamo che alcuni fattori più di altri possono aggravare la malattia: ad esempio l’età avanzata o la presenza di più patologie. Secondo uno studio recente anche linattività fisica aumenterebbe la vulnerabilità a sintomi gravi e letali da Covid-19. Non solo perché l’inattività fisica favorisce il rischio di obesità, diabete, patologie cardiovascolari etc. La funzione immunitaria di chi è fisicamente attivo è più efficace; di conseguenza l’incidenza, l’intensità dei sintomi e il rischio di mortalità da infezioni virali sono decisamente inferiori. 

Chi può considerarsi attivo?

Per questo studio sono state create 3 categorie a seconda del livello di attività fisica. Il parametro utilizzato per definire le persone “attive” è dettato dalle linee guida dell’OMS, secondo cui almeno 150 minuti a settimana di esercizio (da moderato a intenso) sarebbero in grado di indurre numerosi benefici sulla salute. 

48.440 pazienti adulti con diagnosi di Covid-19 (età media 47 anni) sono stati quindi suddivisi in:

  • inattivi (0-10 minuti a settimana) rappresentato dal 6,4%
  • parzialmente attivi (<149 minuti a settimana) rappresentato dal 79,2%
  • attivi (≥150minuti a settimana) rappresentato dal 14,4%

Di questo gruppo, l’8,6% è stato ospedalizzato; il 2,4% è stato ricoverato in terapia intensiva; l’1,6% è deceduto.

I risultati

Inattivi Parzialmente attivi Attivi 
Ospedalizzazione 10,5% 8,9% 3,2%
Ricovero in terapia intensiva 2,8% 2,5% 1%
Decesso 2,4% 1,5% 0,4%
  • L’inattività fisica comporta maggiori probabilità di ospedalizzazione, accessi in terapia intensiva e decessi rispetto a chi pratica regolarmente attività fisica.
  • L’inattività fisica sembra essere il più forte fattore di rischio collegato a esiti gravi e letali da Covid-19 dopo l’età avanzata e il trapianto di organi.

L’effetto “open window

Nonostante l’esercizio fisico possa considerarsi una sorta di “barriera protettiva”, sono molti gli atleti che hanno sviluppato la malattia in forma grave. A questo proposito c’è un aspetto fondamentale di cui gli sportivi devono tener  conto (ne avevamo parlato qui).

Un’attività costante moderata riduce il livello di infiammazione e migliora la funzione immunitaria dell’organismo, riducendo il rischio e la gravità di infezioni alle vie aeree.

Un esercizio prolungato e ad alta intensità causa invece nell’organismo un’ “immunodepressione” nella finestra di tempo che segue l’allenamento. In questa cosiddetta “open window”, della durata minima di 3 orele difese immunitarie si abbassano e l’organismo è maggiormente esposto al rischio di infezioni batteriche e virali, in particolare alle alte vie respiratorie URTI (upper respiratory tract infection).

E’ ora di invertire la rotta!

Il confinamento ha purtroppo incoraggiato l’inattività fisica attraverso la chiusura di palestre, piscine, campi da gioco e piste da sci, riducendo o azzerando le occasioni di movimento. Alla luce di quanto esposto sarebbe ora auspicabile una forte campagna informativa in grado di educare la popolazione all’attività fisica costante per proteggerla (anche) dai rischi gravi che questa infezione può arrecare.

E tu? Quanti minuti di attività fisica svolgi a settimana?

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Bibliografia:

Sallis R, Young DR, Tartof SY, et al. Physical inactivity is associated with a higher risk for severe COVID-19 outcomes: a study in 48 440 adult patients, British Journal of Sports Medicine Published Online First: 13 April 2021. doi: 10.1136/bjsports-2021-104080

Banducci, C. Giammattei, F. Banducci, A. Tomasi. L’immunodepressione indotta da attività sportive di endurance. The Journal of Sport Anatomy. Fascicolo 2, 2015.

Martin SA, Pence BD, Woods JA. Exercise and respiratory tract viral infections. Exerc Sport Sci Rev. 2009;37(4):157‐164. doi:10.1097/JES.0b013e3181b7b57bR.