Il disturbo temporo-mandibolare altera la masticazione e la deglutizione, ma in alcuni casi anche la postura e il cammino. Di cosa si tratta? E come si valuta?

Disturbo temporo-mandibolare

Il “disturbo temporomandibolare” (TMD) comprende problemi all’articolazione temporo-mandibolare ATM (l’articolazione che permette l’apertura e la chiusura della bocca) e alle strutture anatomiche associate quali collo e cranio.

ATM

Come si presenta?

Il disturbo può presentarsi con dolore, click o scrosci articolari, tensione a livello della muscolatura masticatoria; e con sintomi associati quali:

 

-cervicalgie;

-cefalee (mal di testa);

-acufeni (“fischio alle orecchie”) e ronzii.

 

Esistono altre cause riconducibili all’insorgenza e al mantenimento del disturbo; ad esempio cause fisiche (postura, traumi, spasmi muscolari, malocclusione cronica, bruxismo), cause biochimiche (deficit vitaminico…) ma anche fattori psicologici (come ansia, stress e depressione ecc.).

Per questo una diagnosi accurata garantisce un trattamento corretto e tempestivo, escludendo problemi potenzialmente gravi.

Diagnosi e trattamento

In casi di problematiche di malocclusione, precontatti dentali o assenza/perdita del dente è necessario il trattamento del dentista. 

Per tutte le altre disfunzioni, la fisioterapia e la terapia osteopatica hanno raccolto ottime prove scientifiche di efficacia sia nella riduzione sia nel miglioramento del dolore e dei disturbi associati.

Si rivela quindi fondamentale oggettivare il problema e porre una diagnosi differenziale esatta.

Valutazione del DTM

Lo strumento valutativo utilizzato presso il centro ReAction® è l’elettromiografo di superficie TMJOINT (prodotto da BTS Bioengineering) che analizza l’attività della muscolatura masticatoria e la biomeccanica dell’articolazione. In particolare:

  • rintraccia le possibili cause del problema
  • fornisce al paziente dati oggettivi riguardo al disturbo
  • consente di monitorare l’andamento dei sintomi a seguito della terapia.

6 sonde wireless posizionate in corrispondenza dei principali muscoli masticatori e del collo rilevano l’attività muscolare durante due prove di serramento dentale.

Il sistema elabora i dati acquisiti e indica la presenza o meno di prevalenze, torsioni e sbilanciamenti che possono essere la conseguenza o l’origine di disagi e malesseri di varia natura.

Tali informazioni scientifiche costituiscono un prezioso strumento di lavoro e un sostegno oggettivo per il dentista in caso di terapia ortodontica.

 

Fisioterapista dott. Marco Barbero 

Responsabile area Physio presso ReAction (Saluzzo).

Laureato in Fisioterapia con Master Universitario in Osteopatia, Alta manipolazione fasciale, metodo Stecco e in terapia dei trigger point miofasciali. Ha conseguito vari attestati in corsi di formazione (From rehabilitation to performance, Running Injury, Fisio Taping, Gestione dell’atleta professionista di alto livello sano e infortunato etc.). Vanta uno stage professionale presso il football Club Porto. Terapista accreditato Human Tecar®.

 

 

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