Molti considerano l’attività fisica come tempo sottratto allo studio. Secondo la scienza è vero il contrario: l’esercizio fisico migliora il rendimento scolastico.

L’inizio della scuola coincide con il declino motorio dei nostri ragazzi. E’ un triste dato di fatto. Alle ore trascorse sui banchi di scuola si sommano quelle a casa per lo studio, e magari quelle sul divano davanti alla tv… Le giornate scorrono veloci e il bisogno di fare un pò di movimento viene messo a tacere.

Eppure chi pratica attività sportiva – anche agonistica – sembra rendere meglio anche a scuola.

Gli atleti-studenti si allenano mentre gli altri studiano, gareggiano mentre gli altri dormono e il lunedì mattina affrontano puntuali un’interrogazione o un compito in classe. E, nonostante tutto, i risultati scolastici arrivano.

Non si tratta solo di autodisciplina, predisposizione all’impegno, al sacrificio, alla pianificazione:

è proprio l’esercizio fisico che modifica il cervello.

Neurogenesi: cos’è

E’ la nascita di nuovi neuroni nell’ippocampo.
Un tempo si credeva che questo fenomeno avvenisse solamente durante l’infanzia: solo in seguito altri studi confermarono questo processo anche nell’uomo in età adulta.
Grazie alla neurogenesi l’ippocampo (responsabile della capacità di attenzione e del consolidamento della memoria) aumenta di volume favorendo così l’apprendimento e il rendimento scolastico.

Esercizio fisico e neurogenesi

La neurogenesi rappresenta un fattore chiave della neuroplasticità, la straordinaria capacità del cervello di modificarsi.

L’aumento di flusso sanguigno causato dall’esercizio fisico veicola maggior ossigeno al cervello il quale, nel tempo, modifica la sua struttura e, di conseguenza, le sue funzionalità. Questi cambiamenti si verificano principalmente nella corteccia frontale (responsabile del controllo inibitorio, della capacità decisionale, della creatività ecc.), prefrontale e nell’ippocampo.

Col tempo l’ippocampo tende a perdere volume, spiegando così il deterioramento cognitivo in tarda età: per questo è di vitale importanza stimolare continuamente la rigenerazione cellulare.  La vita sedentaria e l’inattività non solo non stimolano la neurogenesi ma sembrano addirittura accelerare il declino delle abilità cognitive.

Frequenza, intensità, durata e tipo di esercizio possono avere diversi effetti sul cervello, tuttavia l’esercizio aerobico a intensità moderata sembra migliorare in maniera più determinante la memoria, l’attenzione, l’apprendimento e il controllo inibitorio (capacità di reprimere un’azione impulsiva a favore di un comportamento controllato e adattato in funzione di un obiettivo).

Abilità motorie

Non solo rendimento scolastico: in età evolutiva la sedentarietà incide fortemente anche sullo sviluppo motorio.

I bambini liberi di muoversi a loro piacimento in età prescolare mostrano capacità motorie maggiori rispetto ai bambini in età scolare. Ciò significa che le abilità motorie che si raggiungono nella prima infanzia non sono doti innate e tendono a calare in assenza di stimolazioni specifiche.

Questa “decrescita” motoria può avere tra le sue cause, oltre alla sedentarietà, anche l’aumento repentino di peso e altezza, che influisce negativamente sullo sviluppo della coordinazione motoria.

La sedentarietà come malattia

Nel 1961 Kraus e Raab coniarono l’espressione “malattia ipocinetica” per indicare una condizione di impoverimento dell’organismo sotto l’aspetto funzionale causato da mancanza di esercizio.
Una sindrome che rispecchia minor tonicità muscolare, in alcuni casi sovrappeso, incapacità cardiocircolatoria di sostenere sforzi di lieve entità, fino all’instaurarsi di paramorfismi (atteggiamenti posturali scorretti: scoliotici ecc.).

La ginnastica come disciplina sportiva

In età evolutiva non è detto che si manifesti una vocazione per una disciplina in particolare. In questi casi la ginnastica è ideale sotto più aspetti: come attività motoria di base e come propedeutica per qualunque tipo di sport. Può essere correttiva nel caso di vizi posturali, compensativa nella prevenzione di paradismorfismi, funzionale ad una particolare disciplina sportiva o ancora di riatletizzazione per il recupero funzionale in seguito ad infortunio.

Il bambino che pratica ginnastica:

  • riceve adeguati stimoli che influiscono sulla coordinazione neuromuscolare;
  • apprende schemi motori sempre diversi e sempre più complessi;
  • migliora la percezione del proprio corpo e acquisisce un imprinting neuromotorio destinato a durare nel tempo.

Il ruolo del genitore

Il ruolo del genitore e del contesto familiare è determinante sulle abitudini dei figli, anche in merito alla loro adesione sportiva.

Ecco alcuni consigli:

  • incoraggiare qualsiasi attività fisica – organizzata e non – trovando un equilibrio, nella programmazione della giornata, tra attività sedentarie (tra cui lo studio) e attività motoria;
  • scegliere accuratamente l’educatore sportivo: l’elaborazione di un programma atto a favorire le qualità fisiche allenabili dei piccoli sportivi nel rispetto delle loro caratteristiche morfologiche richiede necessariamente competenza.

Non ultimo, favorire le occasioni di sport in famiglia, così da fortificare con l’esempio l’abitudine al movimento.

 

Bibliografia:

– Kraus, H. (1961). Hypokinetic disease: diseases produced by lack of exercise. Springfield, Ill.: Thomas.
– So, Ji H. et al. “Intense Exercise Promotes Adult Hippocampal Neurogenesis But Not Spa,al Discrimina,on.” Fron7ers in Cellular Neuroscience 11 (2017): 13. PMC. Web. 11 Sept. 2018.
– Scudder M.R., Lambourne K., Drolle,e E. S., Herrmann S. D., Washburn R. A., Donnelly J. E., Hillman C. H.. “Aerobic capacity and cogni,ve control in elementary school-age children”. Med Sci Sports Exerc. 2014;46(5):1025-35

– Larson, Cody, “How Exercise Impacts the Brain and Cognition” (2020). Biology and Microbiology Graduate Students Plan B Research Projects. 28.
https://openprairie.sdstate.edu/biomicro_plan-b/28Eriksson, P., Perfilieva,

– E., Björk-Eriksson, T. et al. Neurogenesis in the adult human hippocampus. Nat Med 4,1313–1317 (1998). https://doi.org/10.1038/3305