Gli atleti che hanno subìto una ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) sono più esposti al rischio di recidiva: ecco perchè sono importanti i programmi di prevenzione e di riabilitazione. Se ottimali riducono i tempi di recupero e facilitano il ritorno alla pratica sportiva.

La lesione del legamento crociato anteriore (LCA) è il trauma sportivo più frequente nello sci e negli sport da contatto (calcio, basket ecc.) Il rafforzamento dei muscoli della coscia non è sufficiente a prevenirlo nè a scongiurare il rischio di recidiva. Scopriamo quindi come stabilire il miglior percorso preventivo.

Il legamento crociato anteriore (LCA) stabilizza il ginocchio nei movimenti di flesso estensione e rotazione. Il meccanismo di lesione più comune è il movimento involontario di valgo rotazione esterna con piede fisso al suolo o in fase di atterraggio in seguito a salto. 

LCA

I tempi di riabilitazione in seguito ad intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore LCA richiedono all’incirca sei mesi e solo il 55% degli atleti ritorna ai livelli prestativi pre-infortunio. Tra i calciatori professionisti, solo il 65% ritorna a giocare ad alto livello.

Lo stop forzato dall’attività sportiva e tutte le complicanze nella vita quotidiana rafforzano l’importanza della prevenzione così come di una riabilitazione ottimale per ritornare alla pratica sportiva in tutta sicurezza; sembra infatti che gli atleti che hanno subìto una ricostruzione LCA siano più esposti al rischio di una seconda rottura.

FATTORI DI RISCHIO

Vengono classificati in intrinseci (come la condizione fisica, l’età, il sesso, la disciplina) ed estrinseci (fattori ambientali, equipaggiamento, attrezzatura…). Ecco i principali fattori di rischio su cui possiamo intervenire.

  1. Fatica

Le lesioni avvengono più frequentemente nelle fasi finali di gara. Un protocollo chiamato “jump test” studiato specificatamente per valutare l’affaticamento neuromuscolare individua un’asimmetria di attivazione potenzialmente pericolosa tra muscoli del quadricipite (anteriori della coscia) e ischiocrurali (posteriori della coscia).

2. Tecnica e abilità tattica

Analisi video dimostrano che le lesioni LCA negli sciatori avvengono più spesso durante atterraggi sbilanciati all’indietro. La capacità di prendere decisioni tattiche, in qualunque disciplina, è fortemente correlata allo stato psicologico dell’atleta, e nella transizione tra riabilitazione e allenamento in campo questa “prontezza neuromuscolare” sembra venir meno.

PROGRAMMA DI PREVENZIONE

Una buona notizia per gli atleti è che i programmi di prevenzione sono di fatto costituiti da esercizi finalizzati anche all’incremento della performance: in molti casi non solo riducono il rischio di infortunio ma migliorano qualità atletiche quali lo sprint, l’agilità e il salto verticale. Un programma di prevenzione ottimale prevede l’incremento della resistenza alla fatica, esercizi mirati alla tecnica (controllo del tronco – meglio noto come core stability – delle ginocchia e delle anche) ed esercizi di propriocezione. Questi ultimi sono fondamentali per il controllo neuromuscolare e quindi per ridurre i tempi di reazione. Tramite l’utilizzo di supporti instabili si creano effetti perturbativi che stimolano i riflessi stabilizzatori: in questo modo siamo costretti ad attuare strategie motorie che rispondono continuamente ad un carico inaspettato. 

Per proteggere il ginocchio l’atleta deve sviluppare inoltre la fase preparatoria di contrazione muscolare, quella che precede il contatto del piede con il suolo.

Lo schema e la velocità di reclutamento neuromuscolare giocano un ruolo fondamentale: la sinergia nella co-contrazione dei muscoli anteriori della coscia (quadricipiti) e di quelli posteriori (ischiocrurali) assicurano stabilità e prevengono possibili traumi all’articolazione.

IL PROTOCOLLO DROP FALL

Il protocollo Drop Fall (test di pre-attivazione muscolare) è altamente predittivo sul rischio di rottura LCA. Tramite elettromiografi di superficie FREEEMG* (posizionati su retto femorale, vasto mediale, bicipite femorale e semimebranoso) e un sensore inerziale quantifica il timing di inizio contrazione muscolare durante un esercizio di caduta e atterraggio monopodalico, confrontando i parametri con i valori di riferimento provenienti dalla letteratura scientifica. 

Esempio di timing di

pre-attivazione muscolare insufficiente su sciatrice:

fattore di rischio lesione LCA presente.

 

Il Drop Fall è uno strumento utile per

  • la prevenzione: verifica la capacità del soggetto di pre-attivare la muscolatura prima che il piede arrivi a contatto con il suolo
  • il training: la pre-attivazione muscolare è allenabile e consente di perfezionare e ottimizzare la preparazione 
  • oggettivare i miglioramenti del percorso di riabilitazione e la probabilità di recidiva prima di ritornare allo sport.

RIATLETIZZAZIONE E RITORNO ALLA PRATICA SPORTIVA

La fase di riabilitazione post intervento chirurgico compete al fisioterapista e comprende esercizi attivi e passivi per recuperare le funzionalità lese con l’infortunio.

La riatletizzazione costituisce invece l’ultima fase del recupero funzionale, quella in cui si raggiunge il completo recupero e in cui si riacquisiscono la gestualità e le abilità sport-specifiche.

 

*prodotto da BTS Bioengineering, azienda leader nel settore della bioingegneria del movimento. I sistemi BTS vengono utilizzati presso ospedali, centri di cura e cliniche riabilitative, e dai più importanti  istituti  scientifici e universitari per compiere  ricerche  nei  campi  della  biomeccanica,  biometria,  diagnostica  e scienze  motorie. 

Bibliografia:

  • Jordan, M. J., Aagaard, P., & Herzog, W. (2017). Anterior cruciate ligament injury/reinjury in alpine ski racing: a narrative review. Open Access Journal of Sports Medicine, 8, 71–83. http://doi.org/10.2147/OAJSM.S106699
  • BTS Webinar Bioengineering. 5 aprile 2018. Diagnosi preventiva della rottura del Legamento Crociato Anteriore con FREEEMG 1000. www.btsbioengineering.com